14 maggio 2006

Sale e Pepe

Sono i contenitori di sale e pepe che più si avvicinano ad un oggetto d'arte. Li disegna e lavoro manualmente Amy Adams, la mente dietro a Perch! lo studio fondato nel 2004 a Brooklyn. Sono insieme prodotto industriale e artigianale. E arte, artigianato e design racchiudono bene le intenzioni della designer e i suoi studi compiuti negli Stati Uniti prima alla Iowa State Univeristy con laurea in Fine Arts e poi al Pratt Institute con un Masters degree in Industrial Design.
Molti degli oggetti presenti nella collezione ricordano il mondo animale. Molti ma non tutti.

11 maggio 2006

Google Trends

Google Trends (labs) sembra essere un prodotto fantastico. E' uno strumento che permette di tracciare trend e movimenti osservando quali prodotti vengono più ricercati. Io ho provato a vedere comparando due riviste note e ho visto quale delle è più digitata per città e per nazione. Carino anche come passatempo.
via t-r-e-n-d-s

ViTrue e Sharkle

Il progetto è ancora in fase di sviluppo ma sembra molto buono. L' agenzia ViTrue sta creando una piattaforma che dia la possibilità ai consumatori di creare video commerciali per i brand. Non è la prima ma la novità sta nel creare un luogo di interazione tra brand e consumatori. ViTrue per il progetto si è unita alla comunità online di condivisione di video Sharkle. Sharkle rimarrà la piattaforma che permette la divisione di video ma offrirà anche la possibilità di ricavare un guadagno dalla creatività. Intanto è bene dare uno sguardo a Sharkle...un altro sito con video.
via springwise

Art-O-Mat: arte tascabile

Art-O-Mat è la compagnia che dal 1997 ha convertito le macchinette americane per sigarette in macchinette dove comprare opere d'arte in miniatura per 5 dollari. 82 sono quelle reperibile negli USA e 400 gli artisti di 10 paesi diversi coinvolti nel progetto. Art-O-Mat è sempre alla ricerca di idee nuove. Originali.
via
boingboing ma anche in trendhunter

Gli oggetti luminosi di Slide

Sono italiane queste sfere luminose che fanno parte della collezione geoline di Slide, Italian design. Sembrano palloncini invece sono oggetti che si illuminano ma non si prendono sul serio. Colorati, in materiale plastico leggero, con nomi come Globo in, Globo out, Acquaglobo e Globo Hanging a seconda degli spazi per i quali sono stati ideati.

Xu Zhen

C’è anche Xu Zhen alla China Contemporary in un assolo. Sono messe in mostra diverse opere del controverso artista di Shanghai, che in pochi anni è cresciuto tanto da diventare un punto di riferimento per molti artisti della nuova generazione. Fondamentale la sua presenza nel creare il centro d’arte indipendente di Bizart a Shanghai. Espone alla Shanghartgallery.

La Cina contemporanea ha un volto umano

China Contemporary Architecture, Art and Visual Culture è la mostra visibile dal 10 giugno al 3 settembre 06 al Netherlands Architecture Institute, al Museum Boijmans Van Beuningen e al Nederlands fotomuseum in Rotterdam, tre sedi di Rotterdam per la prima esposizione interdisciplinare delle arti cinesi. Giovani fotografi, artisti e architetti presentano la loro Cina; come evolve il paese e affronta il XXI secolo con installazioni video, fotografie, riviste, blog.
Forse l’arte e i blog faranno la differenza di questa nuova Cina. Offrendo nuovi artisti, nuovi spazi, nuovi compratori, e libertà di espressione.

via e-Flux

10 maggio 2006

Sexy supermarket

Think out of the box. Think MPreis, The Seriously Sexy Supermarket, ovvero la catena dei supermercati austriaca più interessante sulla piazza globale. Contrariamente alle regole di mercato dove il marchio e il design del brand vengono ripetuti sempre uguali a se stessi per creare un senso di familiarità con il pubblico, la Mpreis studia, affidandole ad architetti, forme, design e location diverse per ogni store. Pensiero laterale applicato al business già negli anni ’20, quando la compagnia è stata fondata da Frau Therese Mölk, una donna avanti in tutto. Sul sito immagini di questi spettacolari supermarket.
via springwise

1000 cartoline: Architecture and the Mail

1000 cartoline. Ognuna raffigurante una singola immagine non pubblicata opera di un designer relativamente sconosciuto. Ognuna spedita a 1000 persone influenti selezionate tra architetti, urbanisti, designer, accademici, giornalisti e critici ai quali sarà data l'opportunità di rispondere.
Un progetto. Connettere idee nuove e persone. Una chiamata per tutti i designer e architetti di ogni parte del mondo. Scadenza 5 June 2006 at 11:59pm, EST.
Architecture and the mail è il progeto commissionato dall' Architectural League per il suo 125simo anniversario. Una collaborazione tra la Architectural League di N.Y., Jeannie Kim, Hunter Tura e i 1000 disegnatori che vi prendono parte con le loro 1000 cartoline.
via archinect

Immagini scomposte di viaggio

Stesso tema, giorno diverso. Sempre di viaggi si parla. Questa volta attraverso le lenti di Andrea Garuti che si affida alle sensazioni quando viaggia e fotografa un luogo e solo dopo si documenta. Le immagini riprodotte come collage virtuali, sono in mostra alla Romberg Arte Contemporanea di Roma fino al 3 giugno 06. Sito da visitare.
via exibart

09 maggio 2006

TurnHere: video-city-guide per viaggiatori digitali

TurnHere Short films.Cool places. Ovvero brevi video online, come guide di viaggio, che danno allo spettatore una visione sulle destinazioni nel mondo. Creati da filmmaker professionali appositamente per il sito, questi brevi filmati rappresentano l’alternativa alle guide tradizionali. Sono brevi, aggiornati e con una visione locale pur essendo pensati per un pubblico globale. Bellissimo.
via springwise

Nell'edificio dipinto di blu

Il borough (circoscrizione) di Delfshaven, Rotterdam, ha chiesto a Florentijn Hofman di pensare ad un piano per una serie di edifici derelitti, in attesa di demolizione. Il brillante artista ha pensato di colorarli di blu. E sono bastati due strati di vernice blu per trasformare edifici ignorati da tempo nell'attrazione più fotografata di Rotterdam. Gli edifici rimarranno dipinti di blu fino a nuovi piani, dando la possibilità alla gente di pensare a quello che un tempo erano e cosa diventeranno.
Titolo: Beukelsblue
Anno: 2004
Location: Beukelsdijk 21- 39, Rotterdam
via reluct

Sui tetti di Boston

L'11 e il 12 maggio si tiene a Boston, presso l'Hynes Convention Cente Boston Sheraton Hotel il Fourth Annual International Greening Rooftops for Sustainable Communities, Conference, Awards & Trade Show. Cioè una eco-conferenza internazionale di 2 giorni per sostenere la salute delle città attraverso il verde, anche quello dei tetti. La conferenza è organizzata dalla Green Roofs for Healthy Cities (GRHC) un'associazione non-profit che promuove lo sviluppo di eco-tetti nel nord America che si ispira a progetti già avviati in Europa. Sul sito della GRHC sono spiegati i vantaggi di uno sviluppo verde dei tetti, tra i quali quello di avere spazi verdi in cui riunirsi, tenere meeting. Sarebbe bello poter dire: andiamo a fare un brainstorming sul tetto!
Comunque è la primavera dei tetti negli USA.
via inhabitat

08 maggio 2006

Il cubo Apple a N.Y.

La forma del cubo attrae. Dopo i Borg della serie di Star Trek e il Cube di Vincenzo Natali arriva il cubo nero di Apple. Lo Store si apre, dopo mesi di lavoro, il 20 maggio a New York, zona Manhattan. Voci dicono che Steve Jobs, appassionato della forma cubica, abbia progettato l'entrata. Inquietante.
via
gizmodo

Fabprefab

Fabprefab è una risorsa web dedicata ai modelli di case prefabbricate in stile moderno. La domanda che si sono posti è: si possono avere delle case accoglienti in stile moderno senza dover commissionare l’opera ad un architetto e quindi fuori dalla portata di molti? Secondo le immagini proposte è possibile.
via trendhunter

Spoon River, ciao

La collina dell'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters è stata risvegliata ancora una volta. Non dalle note di Fabrizio De André, che pure l'ha cantata, ma dal fotografo William Willinghton che l'ha ritratta in una serie di immagini ora in mostra nelle librerie Feltrinelli di Milano, Roma, Bologna, Genova, Firenze, Napoli e Bari fino al 31 maggio e poi in altri 20 paesi. Fernanda Pivano, che per prima aveva tradotto l'opera in italiano, ha commentato le immagini. Ad accompagnare la mostra anche un libro Spoon River, ciao. Pictures by William Willinghton, words by Fernanda Pivano (Dreams Creek, 2006), in edizione limitata con copertina disegnata da Stefano Bozzetta.
via Exibart

07 maggio 2006

Cai Guo-Qiang è sopra i tetti di New York

In estate i tetti di New York diventano come le piazze di Roma: si animano. Chi va per film chi va per mostre.
Sul tetto dell' Iris and B. Gerald Cantor Roof Garden del Motropolitan Museum of Art, dal 25 aprile fino al 29 ottobre, è possibile vedere Transparent Monument, l'installazione dell'artista di origine cinese Cai Guo-Qiang. Diverse le opere in mostra, tra le quali Clear Sky Black Cloud una nuvola nera che appare sopra la terrazza del museo dal martedì alla domenica a mezzogiorno e Transparent Monument una grande lastra di vetro alla cui base giacciono riproduzioni di uccelli morti. E poi sempre dal tetto si possono vedere il Central Park e gli altri tetti della città.
via artkrush

06 maggio 2006

PAN_07 la sedia digitale

PAN_07 è la sedia disegnata e costruita digitalmente da Timothy Schreiber. In fibra di carbonio ultraleggera la PAN_07 sembra galleggiare, con il suo movimento aereo e senza supporto, nell'aria. Invece è così solida sul suolo.
via designspotter

Disturbance: porte aperte al design del futuro

Il Royal College of Art di Londra, dal 6 al 20 maggio, investe su 14 studenti del corso Design Products e presenta al Great Eastern Hotel l'esibizione Disturbance. Nuove idee, insieme a oggetti di arredamento e illuminazione, vengono esposte al centro dell'hotel per provocare discussioni e nuove prospettive sull'uso degli oggetti da parte del pubblico. Please disturb!
via coolhunting

05 maggio 2006

Malba – Colección Costantini: Francis Alÿs

E' la prima collezione dell'artista belga-messicano in Argentina. Il progetto, per il quale Francis Alÿs ha lavorato per tre anni in collaborazione con Malba, consiste nell'esplorazione del miraggio, dell'irraggiungibile, ritratto nelle immagini in Patagonia. La mostra ha un doppio significato, come la scelta del tema e del titolo A story of deception fanno intendere. E cioè la delusione dei programmi di sviluppo mai realizzati in Argentina e della caduta degli eroi nel corso del 2003. Con una nota finale positiva: una volta toccato il fondo non si può far altro che risalire.
via e-Flux