Un sessantesimo di secondo - Maxxi -
modelli, video, design, dipinti e foto + intervista,
del processo creativo di Fuksas.
La città che verrà: Roma e non solo.
Related: maxxi, repubblica, architettiroma e altre immagini.
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La città che verrà: Roma e non solo.
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Margherita Antinori
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9:58 AM
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Mostre
A Trastevere (Roma) volano i maialini, ad Oxford Street (Londra) i guerrila artists. Non so se per ironia o business, visto il fortunato (o sfortunato vista l'eccessiva attenzione) momento, Bansky ha aperto un locale per la vendita di pezzi di arte di strada. E le vendite volano...
via fashion psfk. Inoltre la storia secondo due prospettive diverse: guardian e spiked.
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Margherita Antinori
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4:10 PM
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Stickers
a proposito della quale il designer Giulio Iacchetti dice: "...mi piace autoindurmi in un clima di precarietà perché laddove c’è tutto non ci può essere progetto". Come ho detto in precendenza la creatività ci salverà!
L'intervista in officina creativa e elmanco.
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Margherita Antinori
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11:18 AM
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Stencils
L'artista Kristin Posehn si è ispirata alla cultura e architettura urbana per eseguire questa serie di opere-colonne per la Keith Talent Gallery e Year_06. Opera piuttosto complessa che vede anche l'esecuzione di graffiti come rivestimento della colonna, è stata installata nella biblioteca Dicken di Mary Ward House, Bloomsbury, Londra.
Una dimostrazione di quanto il paesaggio urbano sia ormai "contaminato" dal graffitismo, dall'arte di strada, dagli stencil, da quello che può essere osservato da alcuni come fenomeno di libertà di espressione, da altri come forma di puro vandalismo. Assuefatti eppure ancora sorpresi.
Per una maggiore comprensione dell'interessante quanto complesso artista e vedere le sue fonti di ispirazione: wiki.
via new-art.
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Margherita Antinori
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10:45 AM
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Mostre
per writers e graffiti artists dai mille talenti. Vengono ingaggiati per la presentazione di nuovi prodotti (come per il nuovo lettore Mp3 Samsung K5),
collaborano alla creazione di gadgets e abbigliamento (felpa di TILT su Kidrobot),
disegnano gioielli dai molteplici usi (Daisuke Sakaguchi designer e artista graffitaro).
E per chiudere il cerchio from shop to street again.
via: elmanco, daily candy, JC Report.
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Margherita Antinori
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12:03 PM
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Graffiti
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Margherita Antinori
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5:54 PM
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Murales
si è conclusa ieri. Il tentativo romano di mettere l'arte di strada in galleria. Ognuno esprime poi i propri giudizi se sia giusto o meno attribuire un valore commerciale e di formalità ad un'arte che nasce in strada per la strada.
Interessante però il risultato ottenuto di fondere storia e personaggi, venendo a conoscenza di informazioni che altrimenti sarebbe stato difficile conoscere.
In mostra ci sono stencil originali di autori rimasti anonimi nella loro "illegalità",
parte di una storia che sa quasi di leggenda metropolitana appunto. Una storia di guardie (dei muri) e ladri (di spazi pubblici).
Di seguito la storia così come riportata nel materiale informativo della galleria:
"Non sappiamo chi siano stati veramente Sten, Lex e Lucamaleonte. Sappiamo soltanto che Michele R., (il nome è fittizio), trovò nel 1989 un baule di grandi dimensioni, recante al suo interno, l'intera collezione di stencil degli artisti. Il baule si trovava vicino ad un cassonetto dei rifiuti in via Sicilia 39, a Roma. Capendo che si trattava di materiale d'enorme valore storico, ormai dimenticato dai più, decise di appropriarsene, e di incominciare a recuperare la memoria di questi personaggi ormai dimenticati dal tempo ripetendo per migliaia di volte le loro opere sui muri di Roma, e cercando di capire, grazie a documenti segreti, chi fossero questi artisti dall'identità tanto incerta quanto interessante. Nonostante gli sforzi, le notizie che riuscì a reperire furono poche e di poco conto. Abbandonata la ricerca infruttuosa, si dedicò completamente alla realizzazione degli stencil nella città, coinvolgendo altri due amici nell'impresa illegale. Decisero di appropriarsi dei tre nomi, Sten, Lex e Lucamaleonte per inventare degli stencil personali da spruzzare sui muri di Roma. Per strada, non è stato possibile riconoscere la differenza tra le opere ritrovate nel baule e quelle di Michele R. e dei suoi amici. Insieme agli stencil, nel baule, fu trovato un messaggio firmato dagli artisti con scritto: "I nostri nomi non saranno mai rivelati". Questa mostra è un tributo all'operato degli autori originali, presenta infatti gli stencil ritrovati nel baule".
Una storia contemporanea per tempi di incertezza, una storia affascinante per la sua controtendenza. Si esiste anche se non si appare.
Related: exibart e per altre immagini flickr
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Margherita Antinori
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12:23 PM
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Mostre
non lontano dal Galoppatoio e dal parcheggio sotterraneo, le sirene non cantano, dormono. In questo caso sul tetto della fermata metro.
Prima che la vernice la porti via per un riposo eterno, la dormiente si è fatta fotografare.
Nell'arte di strada bisogna cogliere l'attimo o si è perduti. Poco prima, lungo il sottopasso c'era un altro disegno ma non è durato abbastanza per essere fotografato. La street art si fa sempre più temporanea.
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Margherita Antinori
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12:42 PM
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Murales
si è conclusa ieri. Una fiera giusta per tempi di nomadismo liquido che si adatta a tutte le forme. E chi meglio di un albergo riesce ad esprimere il senso di precarietà e di movimento metropolitano che fa parte della vita come dell'arte? Nomade anche la mostra allestita nella hall del Ripa Hotel. Questa è la carrozzina di Giovanni Albanese, "parcheggiata" lì domenica e succeduta ad altre opere mobili come un veicolo, una canoa, un aereo e una bicicletta. Interessante il binomio, deludenti le informazioni. Bello scendere e salire per le scale, spaesante introdursi nelle stanze senza punti di riferimento.
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Margherita Antinori
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10:10 AM
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Mostre
E dopo Faces of Adobe, altri videoweb di menti creative.
Il WebCinema si fa più sofisticato e sperimenta video interattivi adatti al digitale, come il libro di Barbeni approfondisce. Immagini cibernetiche in movimento, dove lo spettatore partecipa in una drammaturgia simile al teatro di strada di un tempo. Il palcoscenico diventa interattivo e digitale.
Il futuro è user generated content nel web come in tv.
Alcuni dei video esaminati nel libro di Barbeni: 6168, tulseluperjourney, 8081, sign69.
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Margherita Antinori
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5:57 PM
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Quello della street art è come un collage in movimento, come un dialogo senza pace.
Stencil che compaiono e scompaiono, sticker appiccicati e poi staccati, murales a cui si aggiungono personaggi poi cancellati,
poster attaccati e logorati dal tempo.
Come le gallerie due designer ne hanno tratto ispirazione. I fondatori di INTERspectacular hanno basato il redesign di Comedy Central ispirandosi ai muri di N.Y. e Adobe li ha trovati a sua volta ispiranti tanto da includerli nella campagna Faces. E la campagna è così ben strutturata tra animazioni e video che io ne traggo ispirazione. Insomma siamo un pò tutti come degli sticker che vengono appiccicati ai muri, ridisegnati, imitati e poi strappati o cancellati.
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Margherita Antinori
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7:52 PM
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